LA STORIA CONTINUA...

Tito, mio padre, parte veramente dal nulla e come gli Italiani che andavano in America negli anni ‘20, parte dall’Egitto alla conquista del SOGNO, cercando di capire come usare tutta quella energia, voglia di riscatto, volontà di ferro che ha sempre avuto anche nella terra dei Faraoni dove già gestiva insieme a mio nonno, l’attività di famiglia, un’officina di riparazioni moto, molto famosa a Ismailia, cominciando a lavorare dalla tenera età di 10 anni. Altri tempi!

Un battibecco fra i due e in un attimo la voglia di dimostrare di essere qualcuno si impossessa di lui, che prende a
17 anni lascia 6 fratelli, decine di amici, una fidanzatina segreta (mia mamma, segreta perchè a quei tempi una di ‘buona famiglia’ non poteva fidanzarsi con un meccanico per quanto fenomenale) e salpando sulla prima Nave Greca mercantile disponibile come Mozzo!
Girando il mediterraneo evitando di affondare, combattendo pirati e indigeni sulle coste africane pronte ad attaccare con le loro cerbottane avvelenate per ottenere un bottino(o prigionieri da scambiare, siamo a metà anni 70), in qualche modo il destino lo porterà dove era scritto nelle sue stelle: ITALIA! Siamo nel 1978 e a Roma come in Italia si vivono anni d’oro per un Boom arrivato che esalta il made in Italy. Tito si butta subito nella mischia, qualche giro per capire che fare, dopo notti gelide anche dormendo in luoghi di fortuna, la ristorazione lo accoglie insegnandogli la pizza ‘Romana’ così fine e croccante!
Dalla Fontana di Trevi a Piazza di Spagna, da Frascati fino poi a FIRENZE dove trova il suo porto sicuro, proprio come in mare..
Tornò dopo 10 anni per prendere mia mamma che lo aspettava, come Penelope aspettò il suo Ulisse, ed è qui che un grande ristoratore del tempo lo scruta e capendo di avere davanti la possibilità di fare ‘fortuna’ con questo tipo di pizza INESISTENTE a Firenze, si prende il rischio e glielo dice: ‘Tito, questa pizza è unica. Te lo dico subito o qui facciamo un buco nell’acqua oppure avremo la fila fuori tutta la settimana, vuoi lavorare con me??’ 
OLD TITO STAFF

…Il resto è storia…di Firenze e di chi in questi 30 anni, dopo che mio padre decise di prendere la sua strada in solitaria nel 1993, è venuto a mangiare a questi tavoli, chi trovando l’amore, chi perdendolo, chi con amici, chi da solo, trovando comunque sempre conforto in un ambiente accogliente e familiare, gestito dalla famiglia e da staff che è diventato famiglia.

Io che scrivo sono Momi, il figlio e sono subentrato nella gestione, da ormai una 15ina d’anni cercando di dare mano all’azienda di famiglia. Voglio crescere perchè ho un sogno anche io. Aprire 100 Tito nel mondo! Siamo a 6 dopo l’ultimo in Spagna del 2022, ne mancano solo 94…!!!

Non ho sempre amato questo lavoro perchè lo vedevo come una “prigione” ma cambiando modo di lavorare, con tanta organizzazione, gestione dei numeri e testa, mi sono reso conto che la cucina e la ristorazione è in grande crescita, che mi piace da morire e che se apro in tutto il mondo

avrò la scusa per fare quello che amo di più: viaggiare e #goderegoderegodere!

Ho sempre messo davanti a tutto i miei principi che riassumo così: ‘Se faccio quello che amo onestamente e non rompo i coglioni a nessuno allora nessuno può fermarmi’ e con questo mantra ho mandato e mando avanti quello in cui credevo ed ho combattuto per proteggerlo.

Con #IOAPRO ho attaccato ad alta voce il sistema, tenendo aperto il mio locale contro le assurde regole che erano state imposte, dimostrando che quello che pensavo e facevo era giusto, dati i recenti fatti e che la gestione governativa della Pandemia è stata una serie di errori uno dopo l’altro.

Non ho mollato rischiando personalmente fino alla riapertura ‘Ufficiale’ dei ristoranti e bar, oltre alla ripartenza serena di tutte le attività. Il Governo è caduto e i processi… li stiamo portando a casa uno ad uno!

Adesso il futuro è ancora più radioso. Se siete arrivati fino a qui, sappiate che siamo entrati in connessione perchè adesso conoscete me, mio padre e il posto dove siete a sedere, un pochino meglio di quando siete arrivati. Penso che la vita sia bella per le connessioni che creiamo che possono ispirare altre persone a fare cose bellissime ma soprattutto a vivere una vita piena!

Festeggiate con noi il nostro trentesimo anno di storia, godetevi la cena e come dico sempre, se siete stati bene PARLATENE, altrimenti… PARLIAMONE!

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